Una riflessione sul ruolo del mercato all’ingrosso, all'assemblea annuale per l'associazione di Confcommercio: l’anno appena concluso ha confermato la solidità del comparto. L'ingrosso trentino gode di buona salute, contribuendo a generare stabilmente il 13% del fatturato provinciale totale. Nel primo trimestre del 2026 cresce del 2,1% l'occupazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La stima per il 2025 indica una crescita dell'1,3% del settore rispetto al 2024, nonostante la dinamica del comparto sia stata influenzata dal rallentamento delle esportazioni fra tensioni geopolitiche internazionali e nuove forme di protezionismo globale . Il commercio all'ingrosso trentino si conferma un settore fortemente diversificato con un giro d'affari per il comparto alimentare di oltre 1,2 miliardi di euro e di oltre 1,4 miliardi per i prodotti specializzati: beni di consumo, macchinari, attrezzature e forniture tecniche. Una pluralità che rappresenta, secondo l'Associazione, uno dei principali fattori di resilienza del settore che deve far fronte all'aumento generale dei prezzi. Il commercio all’ingrosso sta cambiando natura. Una metamorfosi silenziosa che modifica il valore aggiunto che il settore è in grado di generare La sfida principale rimane quella del reperimento del personale qualificato, le trasformazioni tecnologiche in atto stanno modificato il contenuto delle professioni e la formazione non tiene il passo. Ecco perché la priorità strategica dell'Associazione è di accompagnare questo percorso di cambio di paradigma.