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Guerra in Iran, aumentano le bollette

Mercoledì 04 Marzo - 11:28

La guerra in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz - passaggio strategico per circa un quinto delle forniture mondiali di greggio - stanno avendo un impatto diretto e significativo sui mercati energetici internazionali, con conseguenze immediate sulle bollette di luce e gas in Italia. Il rischio è che il petrolio arrivi alle stelle, con conseguenti rincari sull'energia, l'energia sull'inflazione e l'inflazione sul costo della vita: una catena che parte dai mercati globali e arriva fino alle famiglie. Anche senza un blocco effettivo, il rischio di tensioni aveva già spinto in alto i prezzi del greggio e aumentato la volatilità del gas europeo. Se il conflitto dovesse prolungarsi, il petrolio potrebbe avvicinarsi ai 100 dollari al barile, con effetti diretti su costi di produzione e consumi. Al quinto giorno di conflitto salgono vertiginosamente gli aumenti previsti: 278 euro per la bolletta del gas contro i 121 euro al quarto giorno di conflitto e schizza a 91 euro quella dell’energia elettrica che solo un giorno prima era arrivata a 45. A tanto ammontano gli aumenti, secondo gli esperti, per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso in Iran. Insomma i numeri mostrano come le tensioni internazionali si traducano rapidamente in costi concreti per le utenze domestiche. L’amministratore delegato del Gruppo Dolomiti Energia però rassicura: “Chi ha un’offerta a prezzo fisso non avrà aumenti”. Le conseguenze per chi ha sottoscritto un contratto a prezzo variabile si vedranno sulle bollette solamente nei prossimi mesi. Il consiglio è di trovare sul mercato offerte a prezzo fisso.

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