Al Museo Civico di Rovereto è stata posta una domanda curiosa e affascinante: i ragni sognano? A rispondere è stato il neuroscienziato Massimo De Agrò, ospite dei “Giovedì della zoologia”. Lo studioso ha presentato le ultime ricerche sui ragni saltatori, aracnidi noti per le loro sorprendenti capacità visive e comportamentali. Per analizzarli senza danneggiarli, i ricercatori utilizzano tecnologie innovative come realtà virtuale e piccoli tapis roulant sferici, che permettono di osservare movimenti e reazioni in laboratorio. Uno degli aspetti più curiosi riguarda il sonno. Durante la notte, infatti, alcuni esemplari mostrano rapidi movimenti oculari, simili alla fase Rem dell’uomo. Non possiamo dire che sognino come noi – spiega De Agrò – ma potrebbe esserci una qualche forma di esperienza interna. Straordinaria anche la vista dei ragni saltatori. Possiedono otto occhi: quelli laterali rilevano i movimenti attorno a loro, garantendo una visione quasi a 360 gradi, mentre i grandi occhi frontali permettono immagini nitide e a colori, anche se in uno spazio molto ristretto. Non meno complesso il comportamento sociale. Alcune specie vivono in gruppo, altre sono solitarie e territoriali. Nei ragni saltatori il corteggiamento avviene attraverso vere e proprie danze, mentre nei cosiddetti ragni pavone i maschi sfoggiano colori vivaci e movimenti dell’addome per conquistare la femmina.