Si chiude in attivo di 122.041 euro il bilancio 2025 dell’Arcidiocesi di Trento, come riportato nel Rapporto annuale “La Chiesa per il territorio”, giunto alla nona edizione e illustrato in un incontro riservato ai membri dei Consigli per gli affari economici delle parrocchie trentine.
I ricavi complessivi crescono di 290.497 euro rispetto al 2024, pari al +2,6%, soprattutto per le entrate da attività pastorali legate alle iniziative straordinarie dell’Anno giubilare. In senso opposto ha inciso la riduzione dei ricavi finanziari, dopo il dividendo straordinario distribuito nel 2024 dalla partecipata ISA.
Il totale attivo dell’Arcidiocesi al 31 dicembre 2025 ammonta a 117.184.103 euro. Le immobilizzazioni rappresentano l’82% dell’attivo, per un valore complessivo di 96.273.503 euro. Il patrimonio netto si attesta a 82.488.094 euro.
Ampio spazio è dedicato alla distribuzione dei fondi dell’8xmille. Per le attività caritative sono stati erogati complessivamente 987.475 euro. Per le attività di culto e pastorale sono stati erogati 1.043.025,49 euro: la quota più rilevante, pari a 600.000 euro, riguarda gli interventi di restauro della Cattedrale di San Vigilio. Seguono contributi a diverse parrocchie per lavori di riqualificazione, restauro e messa in sicurezza di chiese, canoniche, oratori, campanili e beni mobili.
Il rendiconto aggregato delle parrocchie conferma il ruolo decisivo del contributo dei fedeli per il sostentamento delle attività ordinarie. Le entrate raccolte in chiesa, insieme a offerte, donazioni, legati ed eredità, rappresentano circa 6,5 milioni di euro. Nel complesso, il rendiconto evidenzia un deficit di 4,9 milioni di euro, dovuto in larga parte al peso degli ammortamenti e alle esigenze di manutenzione del patrimonio immobiliare.