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Una serata memorabile quella di sabato 17 giugno per il pubblico altoatesino, che ha affollato l’anfiteatro delle Semirurali e il suo parco per assistere al concerto gratuito del fuoriclasse del pianoforte Stefano Bollani nell’ambito della rassegna “Fuori!” il teatro Fuori dal Teatro. Gli appuntamenti musicali di FUORI! al Parco delle Semirurali proseguono il 25 giugno con lo spettacolo – concerto di Irene Grandi “Io in Blues” organizzato dal TSB in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio. Una città incantata dalla classe, la versatilità, l’affabilità di Stefano Bollani: compositore, pianista, ma anche autore e showman, Bollani ha presentato “Piano Solo”, un viaggio tra i tasti del pianoforte che si rinnova ogni sera. La musica di Stefano Bollani non conosce confini, sconfessa i generi musicali e si nutre di tutti quei momenti magici con artisti straordinari che il pianista ha incontrato sui palchi di tutto il mondo. In un parco delle Semirurali mai così gremito – tra il pubblico anche il presidente delle Provincia Arno Kompatscher – Bollani ha reso omaggio all’arte dell’improvvisazione grazie all’unione sempre nuova di tutte le note messe insieme in questi venti anni di Jam session. Ogni volta con un risultato diverso, eppur sempre incredibile. La scaletta - dichiaratamente non preparata prima del concerto - ha spaziato dal jazz ai suoni brasiliani, da Carosone fino ai brani inediti del nuovo album “Blooming” e quelli tratti dalle colonne sonore del cortometraggio “Essere Oro” di Valentina Cenni e del film “Il pataffio” di Francesco Lagi per la quale Bollani ha recentemente vinto il David di Donatello. Una sola cosa era sicura ed attesissima: il medley imprevedibile deciso dal pubblico in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza. Sul palco, come ospite speciale anche Valentina Cenni, sua compagna nella vita e nell’arte, con cui Bollani conduce la trasmissione “Via dei Matti Numero 0” su Rai 3. “Piano Solo” esprime al meglio la versatilità dell’artista la cui vita musicale è costellata dalle collaborazioni con grandissimi musicisti tra cui Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Chick Corea, e poi ancora Gato Barbieri, Bill Frisell, John Abercrombie, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Sol Gabetta, Fred Hersch, Martial Solal, Chano Dominguez, Chucho Valdés, Gonzalo Rubalcaba, Uri Caine, Diego Schissi, Igudesman & Joo, Miroslav Vitous, Aldo Romano, Jimmy Cobb, Roy Haynes, Michel Portal, Luis Bacalov, Riz Ortolano. Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 con il suo mentore Enrico Rava. Ampio lo spettro delle sue collaborazioni che lo vedono sia coinvolto nei progetti di musicisti sperimentatori e ‘di frontiera’ come Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Zeena Parkins, sia protagonista con il suo pianoforte del mondo della canzone: da Elio e Le Storie Tese, Samuele Bersani, Daniele Silvestri a Massimo Ranieri, Johnny Dorelli, Luciano Pavarotti da Andrea Bocelli, Paolo Benvegnù, Joe Barbieri, a Bandabardò e in particolare Irene Grandi, con la quale realizza il disco Irene Grandi e Stefano Bollani (Carosello, 2012).