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Il ricordo di Sara Piffer a un anno dalla sua scomparsa

Venerdì 23 Gennaio - 12:32

A un anno dalla scomparsa di Sara Piffer, la comunità si riunirà sabato alle 18 nella chiesa di Palù di Giovo per ricordarla. La giovane ciclista professionista era stata travolta da un’auto in fase di sorpasso durante un allenamento con il fratello sulla strada provinciale tra Mezzocorona e Mezzolombardo. Dopo la celebrazione al capitello della madonna Ausiliatrice, verrà inaugurata la Via Crucis e Lucis realizzata all’interno del paese in suo ricordo. Il sogno infranto di Sara, ha rappresentato una ferita già aperta pochi mesi prima dalla morte di Matteo Lorenzi, giovane corridore trentino vittima a propria volta della violenza stradale. Un’emergenza che i numeri continuano a confermare. In Trentino, secondo il presidente del Comitato di Trento della Federciclismo Renato Beber, le risposte restano insufficienti. L’iniziativa “Sulla Buona Strada” e alcuni passi fatti anche in vista dei Super Mondiali 2031– come il progetto Bike Lane e il progetto del circuito protetto a Trento Sud, non bastano. Mancano una strategia organica, campagne informative strutturate, educazione alla mobilità sicura nelle scuole e un vero Piano provinciale della mobilità ciclistica. Considerata fondamentale anche una maggiore diffusione delle Zone 30. Sul piano nazionale, la Federazione Ciclistica Italiana ha presentato una proposta di legge a tutela dei ciclisti, mentre il Comitato trentino continuerà a lavorare sul territorio con iniziative formative e campagne di sensibilizzazione. Intanto, sul fronte giudiziario, è stata fissata l’udienza preliminare per l’automobilista 72enne di Mezzocorona, responsabile dell’investimento, che dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare con il suo avvocato.

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