Tre punti per arrivare quarti. Vorrebbe dire traguardo storico, fra i professionisti, per il Trento che inizia a sognare ad occhi aperti. Sognare un percorso ai playoff che regali qualche altra soddisfazione, non proprio la serie B magari ma giocarsela contro qualche formazione di blasone, magari davanti ad un Briamasco finalmente pieno perché no. Tutto questo, però, dovrà passare per l’ultimo impegno di questa stagione regolamentare, ovvero la sfida in terra veneta contro la formazione del Dolomiti Bellunesi. Non hanno più nulla da chiedere, i prossimi padroni di casa, salvi matematicamente e molto lontani dai playoff. Il Trento, invece, appunto deve vincere per tenersi il quarto posto, evitando che una possibile vittoria del Renate che è alle spalle dei gialloblu di un punto e che giocherà l’ultima contro la già retrocessa Pro Patria, possa superarli al fotofinish. Alla partita “nel dì di festa”, si gioca sabato 25 aprile a Belluno con inizio alle ore 20, il Trento ci arriva con qualche conto più che di infermeria di diffidati: su tutti impensierisce la “spada di Damocle” della quarta ammonizione che pende soprattutto sul collo di gente come Maffei e come Sangalli. In ottica primo turno di playoff sarebbe ideale non perderne nemmeno uno.