In TAA l’11% delle famiglie sono in povertà energetica

Sabato 11 Aprile - 09:59

In Trentino-Alto Adige l’11% delle famiglie vive in condizioni di povertà energetica, un dato superiore alla media nazionale ferma al 9,1%. In termini assoluti si tratta di circa 53 mila nuclei, pari a oltre 119 mila persone che faticano a sostenere le spese per luce e riscaldamento. Una situazione che si inserisce in un quadro più ampio: in Italia sono oltre 5,3 milioni le persone coinvolte, pari a circa 2,4 milioni di nuclei familiari. Si tratta di famiglie che faticano a sostenere le spese essenziali per luce e riscaldamento, spesso a causa di redditi bassi o abitazioni poco efficienti. I dati sono dell’ufficio studi della CGIA di Mestre. Le criticità più marcate si registrano nel Mezzogiorno, con Puglia, Calabria e Molise in testa alla classifica delle regioni più colpite. Qui la quota di famiglie in difficoltà supera ampiamente la media nazionale, arrivando a sfiorare un nucleo su cinque. Al contrario, le situazioni meno gravi si riscontrano in alcune regioni del Centro-Nord. Il fenomeno, tuttavia, è destinato a peggiorare. I recenti rincari dell’energia, legati anche alle tensioni internazionali e in particolare alla crisi in Medio Oriente, stanno facendo salire i prezzi di gas ed elettricità. Nel 2025 si è già registrato un aumento superiore al 6% rispetto all’anno precedente, con ulteriori rialzi nei primi mesi del 2026. Nel complesso, i rincari previsti potrebbero pesare sulle famiglie italiane per oltre 5 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente. Nel 2026 la spesa energetica delle famiglie del Trentino-Alto Adige è stimata in crescita di circa 88 milioni di euro.

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