La stagione influenzale 2025-2026 in Trentino sta vivendo una fase molto intensa proprio in questi giorni, con il picco dei casi previsto nella prima settimana di gennaio. A livello provinciale la incidenza complessiva delle sindromi respiratorie nella settimana 22–28 dicembre 2025 è stata di 10,16 casi per 1.000 assistiti: la Provincia Autonoma di Trento ha registrato infatti 116 casi di infezioni respiratorie acute, con un’incidenza complessiva in calo rispetto alla settimana precedente. Le fasce più colpite sono state 25 44 anni (con 35 casi) e 45 64 anni (con 37 casi). La fascia 0 4 anni, pur avendo pochi casi totali (ossia solo 8), mostra la più alta incidenza relativa (quasi 22 ogni 1000 assistiti), coerente con l’alta vulnerabilità dei più piccoli alle infezioni respiratorie. I dati sono dell’Istituto Superiore di Sanità secondo cui la curva dei contagi potrebbe comunque tornare a salire nelle settimane successive al 7 gennaio perché le scuole riaperte favoriscono la circolazione dei virus tra i bambini e, indirettamente, nelle famiglie. il lieve calo osservato durante le feste è attribuito principalmente alla chiusura scolastica e alla riduzione delle segnalazioni cliniche durante il periodo natalizio. Per contrastare l’ondata influenzale, l’Asuit, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino, ha promosso la campagna di vaccinazione antinfluenzale aperta da ottobre e organizzato iniziative vaccinali straordinarie per aumentare la copertura, soprattutto tra gli anziani e altre categorie a rischio.