I dati mostrano come la Provincia si stia adoperando, per quanto possibile, per porre un rimedio all’emergenza abitativa. Buoni i risultati raggiunti da Itea nella riqualificazione degli alloggi di risulta, che nel 2025 hanno visto il recupero di 503 unità abitative per le locazioni, il dato più alto degli ultimi cinque anni. Nell'anno in corso si prevede di rendere nuovamente disponibili 578 alloggi, mentre nel triennio 2026-28 si prevedono complessivamente 1.863 nuove disponibilità. Prosegue poi l'impegno dell'amministrazione con i progetti Rival, che porterà a realizzare circa 300 alloggi a canone moderato nelle aree svantaggiate e turistiche del Trentino, e Ri-Urb, finalizzato alla costruizione di circa 900 nuove unità abitative attraverso la rigenerazione urbana. tra il 17 ottobre e il 15 dicembre scorso Itea ha registrato 2.102 domande (quasi il 95% è riferito ai territori del Comune di Trento, della Comunità della Vallagarina e della Comunità Alto Garda e Ledro). In merito, è stato evidenziato come l'indice di pressione abitativa, ovvero il rapporto tra il numero di domande presentate rispetto all'offerta netta di alloggi che compongono lo stock immobiliare assegnabile ai nuclei familiari, a livello provinciale risulti pari al 14,7. Per il prossimo bando vi saranno a disposizione 240 alloggi, mentre il totale degli alloggi di risulta è pari a 1.080, di cui 553 in fase di ristrutturazione. Sono ancora aperti i termini per presentare domanda per i contributi locativi nelle zone svantaggiate. Altri bandi sono invece in fase di programmazione, tra cui quello rivolto alle cooperative edilizie, che uscirà nella seconda metà dell'anno in corso.