La 3Tre profuma di Olimpiadi. Il richiamo ai prossimi giochi a 5 cerchi s’è sentito forte, mercoledì sera, lungo il canalone Miramonti dal quale – in un minuto, 43 secondi e 5 centesimi – è stato il più veloce e preciso a scendere Clèment Noel, campione olimpico di sci alpino in carica. Questa volta Noel c’è riuscito: 4 anni fa la vittoria l’aveva sfiorata, un errore all’ultima porta aveva fatto svanire il sogno. La rivincita è completata e così, trentaquattro anni di distanza dal trionfo di Patrice Bianchi, la Francia torna a dominare lo slalom speciale di Madonna di Campiglio. Una gara ad altissima tensione in cui ben otto atleti erano racchiusi in appena mezzo secondo. Alle spalle del campione francese il finlandese Eduard Hallberg con 12 centesimi di ritardo e sul terzo gradino del podio un altro francese: Paco Rassat, a 37 centesimi di distanza da Noel. Delusione sul fronte azzurro: Tommaso Sala e Matteo Canins hanno raccolto qualche punto di Coppa del Mondo, risalendo fino alla 19ª e 21ª posizione, ma con distacchi che mettono in evidenza le difficoltà italiane di quest’epoca. Addirittura out, ancora nella prima manche Alex Vinatzer: l’altoatesino era partito alla grande ma ha poi inforcato al primo intermedio. Sotto le attese anche la prova del tre volte vincitore alla 3Tre Henrik Kristoffersen, quindicesimo al termine di una seconda discesa carica di errori. Inforcata per il primattore dell’anno passato, il bulgaro Albert Popov.