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La Gardesana Occidentale. Una strada-parco in pericolo

Mercoledì 21 Gennaio - 09:07

A Trento si sono accesi i riflettori sulla mostra “La Gardesana Occidentale. Una strada-parco in pericolo”, curata dal Coordinamento per la Tutela del Lago di Garda. L’esposizione, aperta nella Sala della Fondazione Caritro fino al 31 gennaio con orario 9-13 e 14-18, racconta storia e ambiente della Gardesana attraverso documenti e fotografie del MAG – Museo Alto Garda e dalla Fondazione del Vittoriale. Nell’occasione è stato anche fatto il punto sulla Ciclovia del Garda, e dei suoi rischi tra ambiente e praticità. La Gardesana Occidentale, costruita tra il 1926 e il 1931 su progetto dell’ingegner Riccardo Cozzaglio, nasce come strada-parco, pensata per integrarsi con il paesaggio. Oggi però, secondo Italia Nostra, questo equilibrio è a rischio: il tracciato attraversa uno dei punti più fragili dell’Alto Garda, tra falesie e un delicato assetto geologico, e nuovi interventi invasivi potrebbero comprometterne sicurezza e identità. Nel dibattito pesa soprattutto il progetto della Ciclopedonale del Garda: strutture metalliche a sbalzo, nuove gallerie, costi elevati, rischi ambientali e geologici, oltre alla promiscuità tra pedoni e ciclisti in un’area soggetta a frane. Tra i punti più preoccupanti: la minaccia concreta alla biodiversità del Garda. Si sono discusse anche le alternative, come la via d’acqua con battelli elettrici, già scelta dalla Regione Lombardia in alcuni tratti: una soluzione più sicura, sostenibile e capace di restituire il Garda al suo punto di vista più autentico, quello dal lago.

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