La messa in ricordo di Andrea Papi

Domenica 12 Aprile - 11:36

Tre anni senza Andrea: “è una ferita sempre aperta che non guarisce mai completamente, che in certi momenti si riapre, ma con la quale si impara a convivere”. Queste le parole di Carlo Papi, nel giorno in cui ricorre il funerale di quel figlio portato via troppo presto e in maniera brutale: ucciso dall’orsa Jj4 nel bosco limitrofo a Caldes in val di Sole, era il 5 aprile del 2023. “Quel giorno” – racconta Carlo – "io e mia moglie Franca l’abbiamo visto partire, una coincidenza rara”. Quell’attimo fuggente rimarrà l’ultimo saluto dei genitori ad Andrea. Con le parole pronunciate dal papà Carlo - una raccomandazione affinché il figlio non prendesse freddo in quella giornata ancora caratterizzata da un freddo vento pungente - e le parole della mamma, quelle che Franca certo non pronunciava tutti i giorni, ma quel giorno era differente: “Torna presto, te voi bem”. A tre anni e pochi giorni da quella tragedia, la Comunità si stringe alla famiglia per onorare il giovane strappato all’affetto dei suoi cari. La messa in ricordo nella chiesa di Caldes alle 19:00 dove risuonano le parole del papà Carlo: “Andrea vive, con noi nei nostri cuori e così sarà sempre fino all’infinito”. Alle 20:00 la camminata per Andrea con il gruppo giovani di Caldes e il Comitato Insieme per Andrea Papi che ricorda il numero di esemplari di grandi carnivori in Trentino: 118 orsi e 22 branchi di lupi. Ad oggi 50mila persone residenti sul territorio provinciale si sono espresse contro la convivenza con lupi e orsi. Vi è un prima e dopo Andrea Papi, quel fatto di cronaca ha paralizzato l’Italia intera. In Trentino d’allora si convive con la paura e la limitazione della propria libertà.

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