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La necropoli di via Santa Croce a Trento

Giovedì 01 Gennaio - 10:47

Importante riconoscimento per la necropoli di via Santa Croce a Trento da parte del prestigioso “Il Giornale dell’arte”. L’eccezionale necropoli monumentale della prima età del Ferro messa in luce a Trento in via Santa Croce è stata inserita al secondo posto nella graduatoria, pubblicata annualmente da “Il Giornale dell’Arte”, delle sette scoperte archeologiche più importanti avvenute in Italia nel 2025. Il contesto funerario trentino figura dunque tra i sette ritrovamenti di straordinaria rilevanza subito dopo la Casa del Tiaso a Pompei. L’eccezionale ritrovamento della necropoli preromana di Trento è avvenuto a seguito dell’attività di tutela preventiva in occasione dei lavori di restauro e riqualificazione di un edifico storico. L’importante contesto funerario è rimasto perfettamente conservato attraverso i millenni grazie agli episodi alluvionali che hanno sigillato il deposito archeologico. La necropoli è venuta in luce a una profondità di circa 8 metri rispetto all’attuale quota di via Santa Croce, al di sotto di livelli di frequentazione storica, medievale e di epoca romana. Le ricerche archeologiche, tuttora in corso di svolgimento, hanno consentito di mettere in luce 270 tombe, complete di prestigiosi corredi, caratterizzate dal rito della cremazione indiretta, che rappresentano soltanto una parte di quelle potenzialmente conservate nel sottosuolo ancora da indagare. La scoperta della necropoli monumentale di via Santa Croce apre nuovi scenari e suggestive ipotesi interpretative per la ricerca archeologica, considerata la sua collocazione nel centro storico di Trento e la rarità di questa tipologia di contesti nel territorio dell’arco alpino.

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