Dopo quasi 80 anni di attività indipendente, giunge a un punto di svolta il futuro della Lega Pasi Battisti, associazione attiva nel campo delle donazioni di sangue: lo storico ente, fondato nel 1947 da Livia Battisti, figlia di Cesare, entrerà a far parte della galassia di Avis. Così è stato deciso durante l’ultima assemblea dei soci a Lavis. La lega manterrà il suo nome, ma di fatto diventerà una sezione Avis nel comune a nord di Trento. A darne notizia Paolo Silvestri, presidente di Lega Pasi Battisti, ed Elisa Viliotti, presidente Avis Trentino, in una conferenza stampa a Palazzo De Maffei. Un mix di ragioni alla base della svolta, in primis i problemi economici della lega, ma anche i cambiamenti nel contesto storico e culturale delle donazioni, che per decenni ha visto Avis più vicina al mondo cattolico e Lega Pasi Battisti a quello laico degli operai. Ai circa 700 volontari iscritti alla sua associazione, di cui 500 attivi, Silvestri ha promesso un servizio di chiamata più preciso e puntuale.