Il quadro del lavoro in Italia evidenzia un progressivo invecchiamento della forza lavoro: nel 2024 l’età media dei dipendenti del settore privato ha sfiorato i 42 anni, quattro in più rispetto al 2008, e un lavoratore su tre ha superato i 50 anni. Questa tendenza riflette dinamiche demografiche e produttive che impattano soprattutto sulle piccole e medie imprese, con rischi per il ricambio generazionale e la competitività. A dirlo la CGIA di Mestre. Nel contesto nazionale, il Trentino-Alto Adige si distingue come una delle regioni con la popolazione occupata più giovane: l’età media dei lavoratori dipendenti è di 40,13 anni, inferiore alla media del Paese. Nelle province autonome, Trento registra un’età media di 40,34 anni tra i dipendenti del settore privato, mentre Bolzano si attesta a 39,95 anni, il valore più basso tra tutte le province italiane. Questi dati mostrano una relativa tenuta del mercato del lavoro locale rispetto alle province italiane con le situazioni più critiche, come Potenza o Terni, dove l’età media supera i 43 anni. Tuttavia la regione non è immune alle stesse sfide demografiche del resto del Paese: la domanda di sostituzione dei lavoratori nei prossimi anni sarà elevata e richiederà politiche attive per attirare giovani e favorire il passaggio generazionale.