Sarà il Centro Unico di Prenotazione Cup a chiamare il cittadino anziché il contrario, potrebbe divenire realtà in Veneto. La proposta è del cardiologo roveretano di fama internazionale Gino Gerosa, attuale assessore alla Salute della Regione Veneto. Un vero e proprio cambio culturale, una sorta di ritorno al passato quando il medico di medicina generale era solito sentire i propri pazienti. Una proposta, quella del cardiologo Gerosa che potrebbe ricucire un legame perso, quello tra azienda sanitaria e paziente. Il modello Veneto punta ad avvicinarsi alle persone più fragili. Una prossimità telefonica, anziché uno sportello come in Trentino, che risponde maggiormente alle persone disabili e con patologie croniche oltre ai tanti anziani e grandi anziani. Oltre il 23% della popolazione italiana è over 65, con una forte concentrazione di fragilità tra gli ultra ottantenni. Il Cup che cerca il cittadino. "Un cambio di paradigma esportabile per il sistema prenotazioni sanitarie trentine", spiega il dott. Gino Gerosa. Dato che il modello esportabile non cambia i numeri, "il prossimo passo" - afferma l'Assessore della Regione Veneto - "sarà ridurre le liste d’attesa". Parola d’ordine: appropriatezza prescrittiva. Ovvero la corretta applicazione di terapie che mira a personalizzare la cura, riducendo il sovra utilizzo di risorse. L’assessore alla Sanità veneta non esclude, rispetto alla rivoluzione Cup, un incontro tra assessorati Trentino/Veneto.