Liste d’attesa, per il Partito Democratico in Trentino la situazione sta peggiorando. A lanciare l’allarme sono i consiglieri provinciali Paolo Zanella e Francesca Parolari, che commentano i dati relativi ai mesi di marzo e aprile 2026 sulle visite in base ai codici di priorità. Secondo i numeri diffusi dal PD, nei casi più urgenti solo una visita su tre viene effettuata entro i tempi previsti. Per i codici U, quelli che richiedono prestazioni rapide, si passa dal 48 % di febbraio al 36% di aprile. In calo anche le prestazioni con codice B, da garantire entro 10 giorni, e le visite specialistiche entro 30 giorni. Solo pochi mesi fa l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina aveva parlato di segnali incoraggianti, con servizi più efficienti e accessi stabilizzati. Ma secondo il PD i dati raccontano una realtà diversa. Per il PD non servono soluzioni immediate ma azioni concrete sull’organizzazione della sanità. Parolari chiede di mettere i medici di base nelle condizioni di lavorare meglio, così da rendere più appropriate le prescrizioni e alleggerire il sistema. Nel mirino anche il rapporto con il privato convenzionato, che secondo l’opposizione dovrebbe garantire le prestazioni richieste dal pubblico e non solo quelle economicamente più vantaggiose. La consigliera democratica chiede inoltre maggiori controlli sulla libera professione dei medici. Un fenomeno che, secondo il PD, va regolato con più attenzione, prendendo esempio dal modello di Bolzano.