Lo chef stellato Paolo Cappuccio dovrà risarcire seimila euro alla Cgil di Trento: il tribunale di Trento infatti ha ritenuto discriminatorie le dichiarazioni dello chef che sui social aveva tratteggiato le caratteristiche dei suoi dipendenti ideali: niente comunisti, meglio se non propensi alle rivendicazioni sindacali e senza problemi di orientamento sessuale. Il post era stato pubblicato il 4 luglio 2025; in merito a una selezione per chef o pasticciere per la stagione invernale. Un atteggiamento discriminatorio contro il quale ha presentato ricorso la Cgil del Trentino. Ricorso accolto dal tribunale di Trento; “una sentenza storica, quella scritta dalla giudice Giuseppina Passarelli” scrive la Cgil in un comunicato.