Maxi traffico internazionale di rifiuti: 12 arresti

Martedì 19 Maggio - 12:13

Un’operazione congiunta tra Procura di Trento, Procura di Bolzano e autorità giudiziarie di Austria, Germania e Croazia ha fatto crollare un sistema criminale che gestiva un vastissimo traffico illecito di rifiuti portando all’esecuzione di 12 misure cautelari e messo i sigilli all’impianto di teleriscaldamento di Lasa, in Alto Adige considerato il punto di partenza del traffico Secondo gli inquirenti, l’organizzazione: strutturata e composta da società collegate tra loro avrebbe gestito per anni il mancato smaltimento di ceneri industriali, scarti di lavorazione contenenti sostanze cancerogene e diossine, trasformandoli “sulla carta” in prodotti innocui o addirittura “green”, con un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro, oltre a profitti derivanti dalla vendita di crediti CO2 L’indagine “Carbone delle Alpi”, avviata nel 2022 dopo un controllo su strada dei Carabinieri della stazione di Prato, ha coinvolto oltre 100 militari del NOE di Trento, supportati da Europol, Eurojust e OLAF. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, frode in commercio, traffico internazionale di rifiuti e mancato smaltimento di sostanze pericolose. La Procura ricorda che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva, ma sottolinea che gli elementi raccolti hanno evidenziato un concreto pericolo di reiterazione e di inquinamento protratto, tale da giustificare la misura cautelare più grave.

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