Chiudi

Non si placano le polemiche sulla targa a Clara Marchetto

Sabato 14 Febbraio - 10:17

Le polemiche sulla targa in memoria di Clara Marchetto proseguono. E’ delle ultime ore la dura presa di posizione del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigioda che interviene per difendere l’operato della presidente di Fdi Francesca Gerosa che aveva espresso voto contrario assieme al consigliere Biada. Lollobrigida affonda e non poco: “Se non fosse gravissimo – scrive il ministro - risulterebbe incredibile che una istituzione della Repubblica Italiana come la Provincia di Trento decida anche solo di ricordare Clara Marchetto se non come spia condannata per aver passato informazioni a uno stato straniero fino a mettere in pericolo la vita di tanti italiani". Immediate le reazioni di forte dissenso alle parole del ministro anche all’interno della stessa maggioranza. Dice Claudio Cia, capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale: "Le parole del Ministro Lollobrigida su Clara Marchetto sono gravi non perché “mettono in discussione” la storia, ma perché la semplificano e la strumentalizzano con un linguaggio da etichetta: spia, crimini, valori unificanti. Un Ministro della Repubblica dovrebbe sapere che la memoria non si governa a colpi di delegittimazione. Pertanto, il Ministro faccia il Ministro e non il censore del Consiglio Regionale- conclude Cia. Il Partito Autonomista Trentino Tirolese respinge con decisione le posizioni espresse dagli esponenti di Fratelli d’Italia sulla figura di Clara Marchetto. Per il PATT, la vicenda ha già trovato una risposta politica chiara e democratica: la mozione è stata approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale, con un consenso trasversale che ha isolato Fratelli d’Italia. In mattinata tutti i componenti delle minoranze in consiglio provinciale a Trento hanno firmato una proposta di mozione di sfiducia all’assessora Gerosa, primo firmatario Filippo Degasperi.

La nostra Piattaforma multimediale