Ricerca, innovazione, transizione energetica, capitale umano e un nuovo welfare territoriale. Queste le principali linee guida del nuovo piano industriale - Piano Trentino 2040 - che promette di concretizzare il dibattito economico che si protrae ormai da anni. Il primo confronto fra Provincia, categorie economiche e sindacati riapre un percorso, come lo ha definito il governatore trentino ambizioso. Soddisfatta Cgil del Trentino. “Almeno partiamo da una solida base comune”, spiega il segretario organizzativo Maurizio Zabbeni. I sindacati chiedono concretezza affinché le linee guida non rimangano solo delle ottime intenzioni ma prive di una dimensione pratica. Alla base del piano industriale per le scelte economiche e di sviluppo dei prossimi quindici anni, la capacità di caratterizzare il territorio provinciale come un luogo attrattivo. E quando si parla di crescita, si parla d’industria motore trainante dell’economia locale. Nei mesi di marzo e aprile sono previsti una serie di tavoli tecnici e incontri bilaterali con le singole associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di raccogliere feedback specifici, osservazioni e contributi tecnici che permettano di calare le linee strategiche nelle diverse realtà produttive del territorio. La Provincia si è data tre mesi. L’intento è avere a giugno le priorità d'intervento in vista della prossima manovra di assestamento di bilancio provinciale.