Obiettivo carenze formative zero, la proposta di Ggil Scuola

Mercoledì 08 Aprile - 11:59

“Obiettivo carenze zero”, una provocazione di Cgil Scuola, un obiettivo ambizioso per capovolgere la prospettiva. Una proposta che potrebbe essere presa in considerazione dall’Assessorato all’Istruzione, dopo la sospensione del ddl 75 a firma Gerosa che non aveva convinto il mondo scolastico. No quindi al recupero delle carenze formative “che è un mero salvataggio serve un lavoro in ottica previsionale” – spiega il sindacato – “un percorso a tappe con delle modalità inclusive: una programmazione per evitare lacune negli studenti”. Quelle di Flc Cgil del Trentino sono delle linee guida condivise che prevedono la sburocratizzazione, lo sblocco di risorse per ore cattedre utili per seguire gli studenti, ma anche il recupero dello scarso dialogo tra il primo e il secondo grado nell’obbligo d’istruzione. La proposta è ora al vaglio dell’assessora Francesca Gerosa che dapprima aveva convocato per il 9 aprile due rappresentanti per la parte docente nei Consigli dell'istituzione per un brevissimo confronto a posteriori sul disegno di legge sulle carenze formative.

La nostra Piattaforma multimediale