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Olimpiadi Milano-Cortina, i controlli antimafia a un mese dai giochi

Lunedì 05 Gennaio - 11:19

Cantieri sotto osservazione in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. A trentuno giorni dall’inaugurazione, proseguono i controlli antimafia sulle opere legate ai Giochi, con l’obiettivo di prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei grandi appalti pubblici. 7 le sedi di gara, 3 le regioni coinvolte, 11 le province interessate. Il Trentino da solo conta interventi per circa 430 milioni di euro, di cui 315 milioni finanziati dallo Stato. In Trentino e nelle altre aree interessate dagli interventi, sono attive squadre interforze composte da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione investigativa antimafia. Le verifiche riguardano le imprese coinvolte nei lavori, la regolarità dei subappalti e il rispetto delle normative vigenti. La Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno ha da poco escluso 8 aziende potenzialmente influenzate dalla criminalità organizzata. Con questi ultimi provvedimenti salgono a 56 le interdittive antimafia adottate nel 2025. I controlli interessano tutte le opere strategiche: dagli impianti sportivi alle infrastrutture di collegamento, fino agli interventi sulla mobilità necessari per l’evento. Particolare attenzione anche alla sicurezza nei cantieri e alla tutela dei 5mila lavoratori presenti, con verifiche su condizioni di impiego e rispetto dei contratti.

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