Omicidio di Strigno: annullato il fermo, Khalid Mamdouh, il 40enne marocchino presunto colpevole dell'omicidio di Mauro Sbetta, rimane in carcere in custodia cautelare. È arrivato in Tribunale con mezz’ora di ritardo, cappuccio in testa a coprire il viso, Khalid Mamdouh, l’operaio 40enne marocchino accusato di aver ucciso Mauro Sbetta a Strigno nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio. L’udienza di convalida del fermo è durata appena 10 minuti, poi la riflessione del giudice e la decisione: Khalid Mamdouh resta in carcere. Secondo il pm Davide Ognibene sarebbe stato lui ad uccidere Sbetta, forse con un boccale, al termine di una violenta lite. Un colpo alla nuca quello fatale. Dopo l’omicidio il 40enne, arrivato a Strigno in autobus, avrebbe vagato per ore fino al mattino, quando un familiare sarebbe andato a prenderlo. Da allora Mamdouh si sarebbe chiuso nella sua casa a Borgo, non sarebbe nemmeno uscito per andare a lavorare. Al fermo gli sono stati sequestrati 1000 euro in contanti, cellulare e vestiti. Tra le prove ci sarebbero intercettazioni telefoniche e messaggi tra Sbetta e Mamdouh, che avevano organizzato un incontro proprio per sabato sera, le celle telefoniche che collocano il 40enne a Strigno così come le riprese di alcune telecamere, e un’impronta lasciata sul sangue della vittima. Tra qualche settimana dovrebbero arrivare i risultati delle analisi del dna rilevato da alcuni bicchieri e bottiglie ritrovati sulla scena del delitto.