Ha un nome e un volto il presunto responsabile dell’omicidio di Mauro Sbetta, il 68enne trovato senza vita nella sua abitazione a Strigno nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio. I carabinieri hanno fermato questa mattina Khalid Mamdouh, 40 anni, residente a Borgo Valsugana. Secondo quanto comunicato dall’Arma, l’uomo sarebbe ritenuto l’unico sospettato dell’aggressione che ha portato alla morte di Sbetta, colpito più volte alla testa e deceduto per una grave emorragia intracranica. Mamdouh, già noto alle forze dell’ordine per questioni di piccoli furti e droga, è originario del Marocco e vive in Trentino da anni, ma da settimane, non rientrava nell’abitazione dei genitori. Decisivi per individuarlo i rilievi del Ris di Parma, l’analisi delle telecamere di videosorveglianza e dei tabulati telefonici. Naturalmente il proseguo delle indagini consentirà di far ulteriore luce sul caso Il fermato sarà trasferito al carcere di Spini di Gardolo, dove verrà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto il provvedimento. Nel frattempo, le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’omicidio.