Omicidio di Mauro Sbetta, rimane in carcere il 40enne cittadino marocchino accusato di essere l'autore del pestaggio che ha ucciso il pensionato 68enne trovato morto la notte fra 13 e 14 gennaio nella sua abitazione di Strigno. numerose ferite alla testa e una, particolarmente profonda, alla nuca. Khalid Mamdouh 40enne marocchino, manovale già noto alle forze dell’ordine per questioni di piccoli furti e droga, sarà presto interrogato dal pubblico ministero nell’udienza di convalida che dovrebbe tenersi lunedì 19 gennaio. Il delitto sarebbe avvenuto la notte fra sabato 10 e domenica 11 gennaio, ma resta da chiarire il movente. L’uomo di origine marocchina, ma residente da trent’anni a Borgo Valsugana, non aveva mai manifestato comportamenti violenti. Inserito perfettamente nel tessuto sociale a Borgo frequentò l’Istituto di formazione professionale Enaip e in Trentino in generale, avrebbe lavorato in diversi cantieri edili. Amico da anni della vittima, un ex magazziniere della Set conosciuto in zona con il nome di Milord per il suo abbigliamento eccentrico. Cosa sia successo nella notte di sabato 10 gennaio in via Marconi al civico 30 a Strigno è ancora da accertare. Quel che è certo è che ci sarebbe stato un violento litigio finito nel peggiore dei modi. I carabinieri parlano di un «pestaggio che ne cagionava la morte per emorragia intracranica, avvenuto nella propria abitazione». Si ipotizza un delitto d’impeto, dopo un incontro a due, confermato dai tabulati telefonici analizzati, secondo i quali i due si erano dati appuntamento proprio a casa di Sbetta. Nella casa dell’uomo sono state trovate molte bottiglie di birra, vetri rotti e poi macchie di sangue con diverse impronte anche sulle pareti del soggiorno. L'arma utilizzata non è al momento stata ritrovata. Si attende il proseguo delle indagini degli investigatori che consentirà di far luce sul caso.