Pensioni oggi e domani, cosa cambia

Giovedì 23 Aprile - 12:22

Per i pensionati di domani cambiano le regole. In pensione sempre più tardi e con assegni che fanno sempre più fatica a stare dietro all’inflazione a causa delle sforbiciate alla perequazione e per effetto della tassazione. Pensionate e pensionati arrancano. Il costo della vita continua a salire, mentre gli assegni hanno subito solo qualche minimo ritocco al rialzo. Secondo l’analisi di Spi Cgil, questo trend rischia tra 20 anni di degenerare con criticità strutturali tali da essere descritto, dal segretario nazionale di Spi Cgil, Lorenzo Mazzoli, come un "dramma" sociale e finanziario con pensioni sotto il trattamento minimo. Secondo il sindacato dei pensionati, salari e pensioni hanno perso oltre il 25% del loro potere d’acquisto negli ultimi tre anni, mentre la manovra del Governo rischia di accentuare squilibri e diseguaglianze. “Servono salari e pensioni di garanzia”. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio per il 2026, il requisito anagrafico per la vecchiaia salirà: a 67 anni e un mese di età dal primo gennaio 2027 e 67 anni e tre mesi dal primo gennaio 2028. Le donne si confermano la categoria più svantaggiata nel sistema pensionistico pubblico, con lo stop alla misura “Opzione Donna” che potrà continuare a essere utilizzata solo da chi ha maturato il diritto entro il 31 dicembre 2024.

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