La Coppa Italia rimane lontana ben 13 anni. L’Itas Trentino vede sfumare al fotofinish la possibilità di riportare a casa il trofeo tricolore. Non c’era Michieletto e Lavia non è ancora pronto. Assenze che hanno pesato in un appuntamento come quello di Casalecchio di Reno e che si sono sommate ad una Rana Verona che quest’anno ha deciso di trasformarsi in bestia nera dei trentini. Il roster guidato dall’ex coach di Trento Fabio Soli ha regolato ogni match giocato quest’anno contro i gialloblu, che fosse campionato o appunto Coppa Italia. 3 a 0 il finale che ha consegnato il trofeo ai veneti, precisi e determinati. La risposta trentina è stata nei buoni spunti al servizio di Ramon, nei muri di Torwie (tre block) e in un Faure sempre più protagonista fra i gialloblu con 13 punti e il miglior realizzatore trentino. Non è però bastato. Il prossimo appuntamento, in calendario già per giovedì 12 febbraio alle ore 20 a Lubiana per la sfida con gli sloveni dell’ACH Volley per il quinto turno di CEV Champions League. Stop anche per l’Itas femminile, sconfitta nel secondo turno di Pool promozione dalla capolista Brescia. Un finale di match che ha voltato le spalle alle trentine, resesi protagoniste di due set iniziali di altissimo livello e che sembravano destinati a consegnare la sfida alle ragazze di Beltrami, poi però le lombarde sono rientrate e il tie break ha premiato la Valsabbina. L’Itas Trentino tornerà in campo domenica 15 febbraio sul campo di Fasano nella gara valida per la terza giornata d’andata della Pool Promozione.