Da Pergine sono partiti. E a Pergine sono tornati, con le medaglie olimpiche al collo, per ricevere l’abbraccio di una comunità in festa. In una cerimonia ufficiale. E al Teatro Comunale, gremito per l’occasione, il pubblico sembrava non smettere mai di applaudire quando sono saliti sul palco gli atleti olimpici di casa: Thomas Nadalini, i fratelli Chiara e Francesco Betti e il paralimpico Paolo Ioriatti. Non tutti hanno vinto medaglie, ma ognuno di loro ha contribuito a mettere un cerchio rosso intorno al comune di Pergine, sulla carta geografica dello sport invernale. Dopo aver fatto razzia di medaglie ai campionati europei e mondiali, Chiara Betti e Thomas Nadalini sono tornati da Milano Cortina portando al collo l’oro olimpico vinto nella staffetta mista 2mila metri di pattinaggio short track. Accanto a una leggenda chiamata Arianna Fontana. Per Nadalini anche un bronzo nella staffetta 5mila metri maschile. Per Chiara Betti una seconda medaglia di argento nella staffetta dei 3mila metri femminile. Niente medaglia per il fratello Francesco, ma il pubblico non ha certo dimenticato i successi nelle nazionali giovanili, nel pattinaggio di velocità in pista lunga. Festa grande anche per il più anziano del gruppo, Paolo Ioriatti, uno che non ha bisogno di medaglie. Lui ha già vinto nella vita. Rimasto paraplegico dall’età di 16 per colpa di un grave incidente in moto, ha trovato nel curling in carrozzina una via di riscatto e rinascita. A Milano Cortina, la sua prima apparizione alle paralimpiadi, all’età di 54 anni. “Avere quattro atleti presenti tra Olimpiadi e Paralimpiadi è un traguardo che pochi comuni possono vantare. Il Trentino ha conquistato in totale 14 medaglie alle olimpiadi e 9 alle paralimpiadi: un risultato di cui dobbiamo essere orgogliosi”. Il commento del Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto anche lui sul palco.