Povertà in aumento, Acli chiede misure strutturali

Venerdì 03 Aprile - 16:52

Mentre l’economia italiana è appesa all’evoluzione della guerra in Iran, l'impatto sui bilanci delle famiglie italiane rischia di diventare strutturale. In questo quadro generale a tinte fosche, il dato Istat, per cui il 10,8% dei residenti in Trentino sono a rischio esclusione sociale, diviene più che mai un grattacapo. In futuro la percentuale di persone a rischio povertà in Trentino potrebbe crescere e diritti a un lavoro equo, alla casa, alla salute e all’educazione diminuire. Il presidente di Acli Trentine, Walter Nicoletti, richiama “l’alleanza contro la povertà”. “Servono misure strutturali: dal rilancio dell’economia locale all’aumento dell’assegno unico provinciale per coloro che pur lavorando non arrivano a fine mese”. Le disuguaglianze in Trentino sono in crescita. Nonostante l'alto tasso di occupazione, si registra un aumento del lavoro povero, con un calo del potere d'acquisto del 13% dal 2015 e un crescente disagio economico che colpisce 7 persone su 100. "Servono misure a livello nazionale. Ridurre le disuguaglianze e aumentare il gettito fiscale", così Nicoletti. Tassare i super ricchi, insomma, diviene ormai una necessità: una via per risollevare le famiglie italiane in difficoltà.

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