L’Unione delle Chiese metodiste e valdesi ha ricevuto il Premio Margherita Hack 2026. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Trentino Laica e dedicato all’astrofisica fiorentina simbolo del pensiero scientifico e della libertà di coscienza, è stato assegnato per l’impegno della Chiesa Valdese nella difesa dei diritti civili e del principio di separazione tra Stato e religione. La cerimonia di consegna si è svolta all’Auditorium di via Perini, a Trento. Nel corso dell’evento, la commissione ha illustrato le motivazioni del premio, sottolineando il sostegno della Chiesa Valdese al testamento biologico, alla libertà di scelta delle donne, ai diritti delle coppie omosessuali e all’attivazione dei corridoi umanitari per l’accoglienza dei migranti. Evidenziata anche la gestione dell’Otto per Mille valdese, destinato esclusivamente a progetti sociali, culturali e assistenziali. Secondo l’Associazione Trentino Laica, la decisione di premiare la Chiesa Valdese nasce dalla forte sintonia con i valori sostenuti da Margherita Hack nel corso della sua vita: una laicità fondata sul pensiero critico, sulla libertà di coscienza e sul rifiuto dei dogmi. Pur dichiarandosi atea, l’astrofisica ha infatti sempre descritto la scienza come una continua ricerca della verità, incompatibile con verità imposte o autorità intoccabili. Un’impostazione che, secondo la commissione, trova punti di contatto nella tradizione valdese, storicamente legata all’istruzione, al dubbio metodico e alla libera interpretazione dei testi. Il premio vuole così rappresentare anche un invito a costruire una società più aperta, inclusiva e rispettosa delle libertà individuali.