Un luogo simbolo della spiritualità trentina torna al centro del dibattito culturale: è stato presentato nell’aula magna del Vigilianum di Trento il volume “Il Santuario di San Romedio”, curato da Salvatore Ferrari ed Emanuela Rollandini e pubblicato dalla Provincia autonoma di Trento. Il libro raccoglie i risultati di tre anni di studi multidisciplinari, un lavoro che ricostruisce con rigore scientifico la storia complessa e stratificata del Santuario di San Romedio, attraverso documenti inediti e un ricco apparato iconografico. Il complesso di San Romedio, arroccato su uno sperone di roccia in Val di Non, è formato da cinque piccole chiese sovrapposte, costruite tra l’XI e il XIX secolo. Tra le curiosità più note, la leggenda dell’orso: secondo la tradizione, il santo avrebbe ammansito un orso per farsi accompagnare fino a Trento. Suggestiva anche la passerella scavata nella roccia, lunga oltre cento metri, che conduce al santuario e offre una vista panoramica sul canyon sottostante. La presentazione del volume coincide con l’inaugurazione della mostra “La parola alle carte”, allestita al Vigilianum, che espone documenti storici dell’Archivio diocesano tridentino e accompagna i visitatori alla scoperta dei retroscena di uno dei luoghi più amati del Trentino.