Dalle parole ai fatti. Dopo settimane di dibattito, il fronte dei contrari alla quotazione in borsa di Dolomiti Energia ha depositato a Palazzo Thun il quesito referendario per sottoporre la questione ai trentini. Con la quotazione in borsa Dolomiti Energia spera di aumentare il capitale da 2 a 4 miliardi di euro. I vertici della società assicurano i cittadini che i comuni di Trento e Rovereto resteranno soci di maggioranza, destinando al pubblico una quota compresa tra i 20 e 25 per cento. Ma il partito degli oppositori, con Onda in testa, teme possibili speculazioni sulle tariffe a danno di un patrimonio pubblico provinciale. Da qui la richiesta di referendum, che impone uno stop al progetto "di circa un anno", secondo Bortolotti. Un tempo necessario, a detta della consigliera di Onda, per rimettere la questione al voto dei trentini.