Il tentativo di furto alla tabaccheria Giuliani di Ravina si è concluso, fortunatamente, con l’immediato arresto dei due malviventi. Ma ciò che resta, dopo un episodio del genere, è la paura. Anche perché, ha spiegato la titolare Sabrina, per ben due volte in passato altre persone hanno cercato di derubare l’attività, senza però riuscire ad entrare. Questa volta è stato diverso e, nonostante l’arresto, sono stati i Carabinieri della Compagnia di Trento, in un comunicato ufficiale, a fornire ulteriori dettagli rispetto a ciò che i rapinatori, due cittadini marocchini di 28 e 20 anni già noti alle forze dell’ordine per i loro trascorsi, stavano per portare via. “Una volta all’interno, hanno iniziato ad asportare denaro contante per un importo complessivo superiore a cinquemila euro, più di un centinaio di pacchetti di sigarette, decine di accendini, alcuni gratta e vinci ed un personal computer – riportano i Carabinieri. – Hanno preso d’assalto l’esercizio commerciale, introducendosi mediante l’uso di un tombino adoperato per sfondare la vetrata del negozio. Inoltre, nella disponibilità dei due sono stati trovati un piede di porco, due taglierini ed un passamontagna”. L’allarme è scattato non appena i due hanno cercato di introdursi nell’attività, in quanto collegato alla Centrale Operativa dei Carabinieri. E così i militari, prosegue la nota, “anche grazie al fondamentale supporto delle Volanti della Questura, sono riusciti a bloccare i malviventi con tutta la refurtiva sottratta”. E questo è avvenuto perché i due, cercando di nascondersi, sono rimasti bloccati all’interno di una zona del negozio pensando ci fosse una porta per uscire dal retro. Ma ciò, fortunatamente per i titolari dell’attività, non è stato possibile. A questo punto “hanno proceduto a restituire la merce e il denaro al legittimo proprietario e, terminate le formalità di rito nei confronti degli arrestati, sono stati condotti presso la casa circondariale di Trento”.