Residenza Fersina, nuovo allarme degrado da Onda e Rifondazione Comunista

Lunedì 30 Marzo - 17:39

Degrado, sporcizia, bagni fatiscenti e stanze piene di muffa. Continua ad agitare le acque la situazione della Residenza Fersina, centro di prima accoglienza per migranti. Oltre 260 le persone ospitate nella struttura, oggi gestita dalla cooperativa Leone Rosso per conto della Provincia di Trento. Gli operatori attivi non arrivano a quota dieci. L’11 marzo il consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi ha depositato un’interrogazione in Consiglio, sollecitando l’intervento dei Nas. Ma dopo tre settimane, nulla si è mosso. Tutto tace. Il caso è stato riportato all’attenzione pubblica tramite una conferenza stampa presso la sede di Rifondazione Comunista del Trentino. “Le condizioni di degrado non possono essere ricondotte al comportamento degli ospiti bensì a problematiche strutturali e manutentive dell’edificio”, si legge nel testo dell’interrogazione a firma Degasperi. Da qui una nuova richiesta di intervento alle autorità.

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