Etichettata per decenni come “un’accesa mangia-italiani”, quale leader dell’ala estremista dell’Asar (Associazione Studi Autonomistici Regionali). L’antifascista e autonomista dimenticata Clara Marchetto, dopo anni di tentativi è stata riabilitata. Il Consiglio Regionale ha infatti approvato la mozione n. 23 che incarica il presidente del Consiglio regionale non solo di rendere pubblica la riabilitazione ma a riconoscere pubblicamente l’ingiustizia da lei subita, ovvero il mancato ingresso in Consiglio regionale nel 1948. L’obiettivo della mozione appena approvata è insomma quello di dissipare le ombre della storia e riportare alla luce una figura di spicco del territorio provinciale: la prima donna eletta in Consiglio regionale. Eppure Fratelli d’Italia ha votato contro. "Una grossa stonatura il voto contrario dell'assessora Francesca Gerosa". Questo il commento dell'assessore autonomista Simone Marchiori che spiega: " Marchetto è una donna simbolo di questa terra autonomista e antifascista". Donna emblematica dell’autonomia trentina, Clara Marchetto, come Alcide De Gasperi, nacque a Pieve Tesino. Il testo approvato impegna il presidente del Consiglio regionale anche all’installazione di una targa commemorativa nella sede della Regione.