Nessun passo indietro, solo una questione di tempi tecnici. La riforma della scuola promossa e voluta dall’assessore provinciale Francesca Gerosa sembrava potesse concretizzarsi già a partire dal settembre 2026, invece slitterà di un anno. Ma nessun allarmismo: semplicemente un passaggio legato alle tempistiche ed ora, ha confermato lei stessa, si apre una ulteriore fase di valutazione e ascolto. Utile anche per chiarire messaggi e informazioni passati nel modo sbagliato. Il confronto in realtà, ha ammesso Gerosa, non è mancato. Tant’è che tra le file dell’Alleanza Democratica Autonomista sono arrivati solo sei emendamenti. “Sinonimo di una riforma giusta”, ha sottolineato. Chi ha alzato vere e proprie barricate è stato il consigliere di Onda Filippo Degasperi, fortemente contrario al provvedimento come chiaro anche dal migliaio di emendamenti presentati. Comunque, il percorso andrà avanti e gli obiettivi sono chiari.