Rimescolamento e nuovo ossigeno per le acque del lago di Garda

Sabato 02 Maggio - 11:18

Un evento eccezionale, che non si verificava dall'inverno del 2006, ha interessato il Lago di Garda nei primi giorni di aprile 2026. Grazie a una combinazione perfetta di fattori climatici, le acque del bacino hanno completato un ciclo di rimescolamento totale, un processo vitale per la salute dell'ecosistema e degli organismi che lo popolano. Il motore di questo "reset" ecologico è stato il forte vento da nord che ha sferzato il Trentino all'inizio del mese. In condizioni normali, i laghi molto profondi come il Garda faticano a mescolare completamente le proprie acque, limitandosi spesso a ricircoli parziali. Tuttavia, il raggiungimento dell'omotermia - ovvero l'annullamento della differenza di temperatura (e quindi di densità) tra la superficie e le profondità - ha permesso al vento di innescare un moto che non si era più verificato negli ultimi vent’anni. Gli strati superficiali, più ricchi di ossigeno, sono scesi verso il fondale, mentre le acque profonde sono emerse portando con sé nutrienti e microelementi accumulati nel tempo. Un evento di tale portata è estremamente raro per i grandi laghi sudalpini e richiede freddo intenso unito a venti forti. Il rimescolamento completo funge da vera e propria "ricarica" per il lago. La conseguenza diretta è che gli strati più profondi vengono ricaricati di ossigeno.

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