La ristorazione è oggi uno dei luoghi in cui il Trentino riesce a raccontarsi con maggiore immediatezza: attraverso i prodotti, le filiere e il rapporto diretto con residenti e turisti. È il messaggio emerso dal convegno promosso dall’Associazione Ristoratori del Trentino presso MondoMelinda a Segno, in Val di Non, nell’ambito della Giornata della Ristorazione di FIPE-Confcommercio. Al centro del dibattito, il ruolo contemporaneo dei ristoratori. Per Marco Fontanari, il valore di un piatto si misura anche nella capacità di rappresentare l’identità del territorio. Il comparto cresce, ma la sfida è rendere attrattivo il settore, soprattutto per i giovani. In provincia di Trento nel 2025 si contano 1.367 imprese registrate, 1.195 attive e oltre 10mila addetti. Negli ultimi cinque anni le attività sono aumentate del 5,2%, mentre quelle a conduzione straniera sono cresciute del 37%. In calo invece le imprese giovanili, diminuite del 12%.