
Un viaggio nel tempo su quattro ruote: negli scorsi giorni le strade della Val Rendena hanno fatto da cornice al 7° Tour Dolomiti di Brenta, la manifestazione itinerante di auto storiche italiane che ha visto protagoniste una quarantina di vetture storiche, alcune anche “ante guerra”. Ideato da Ettore Zendri del Registro Fiat Italiano e organizzato insieme a Sergio Bolza, il tour si è confermato un appuntamento imperdibile per appassionati e curiosi. Il sipario si è alzato a Madonna di Campiglio, dove Piazza Sissi ha ospitato un'esposizione di auto d'epoca accompagnata da suggestive musiche vintage, figuranti in abiti anni ’30 e tangueros dell’associazione Progetto Tango di Rovereto. Ma la vera e propria carovana si è mossa il giorno dopo da Ragoli, con una sfilata che ha attraversato Caderzone Terme per approdare poi a Pinzolo, con la sfilata d’onore in Piazza Carera e l’esposizione finale delle auto presso le Funivie Pinzolo. Gran finale a quota 2.100 metri al rifugio Doss del Sabion, con pranzo panoramico e le premiazioni. Presenti vetture leggendarie come la FIAT Ardita del 1934, la Balilla del 1935 e una rarissima FIAT Ritmo Abarth appartenuta al compianto pilota Attilio Bettega. Una manifestazione che non è solo motori, ma anche cultura, convivialità e territorio, in perfetto equilibrio tra storia e bellezza dolomitica.