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Sanità nel mirino delle minoranze

Martedì 20 Gennaio - 11:42

L’annuncio che non ci sarebbe stato alcun passo indietro né da parte dell’assessore alla sanità Tonina né del direttore dell’Asuit Ferro, almeno per il momento, dopo un fine settimana di riflessione, ha scatenato la reazione di sindacati e minoranze in consiglio. Diverse le prese di posizione compresa quella dell’ordine dei medici della provincia che non riteneva opportuni degli scossoni in questo momento così delicato per la sanità trentina. L’assessore si è dato un mese di tempo per risolvere i problemi, che riguardano, soprattutto, la parte informatica e il nodo delle prenotazioni con il potenziamento del call center. "Ma - tuona Valduga - si è assistito ad un teatrino della peggior specie, una ridicola manfrina che non risolve i problemi. C'è bisogno di interventi strutturali, di un cambio di passo". Un capitolo dunque ancora aperto almeno apparentemente, su una tematica di prioritario interesse per la popolazione che chiede una sanità a portata di cittadino

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