Lavoratori di giorno e senzatetto di notte. Questa grave contraddizione sociale accade in Trentino. Lavoratori che non guadagnano abbastanza per permettersi un alloggio e che vivono quindi ai margini. Succede agli italiani come agli stranieri è il caso di un operaio costretto a dormire nel suo furgone che con le notti sotto zero è stato accolto a Villa Sant’Ignazio. A raccontarla il coordinatore Villa Sant’Ignazio, Massimo Komatz, che spiega: "non è una narrazione natalizia, ma un concreta realtà". Una storia di vulnerabilità quotidiana sono centinaia i volontari che lungo l’anno sono impegnati socialmente a Villa Sant'Ignazio, dove in alcuni periodo dell’anno sono 200 le persone che bussano alla porta della storica accoglienza: dal 1968 riferimento anche per altre realtà. Nel territorio trentino servono alloggi per i lavoratori che arrivano e per i stagionali che tra i due cicli di lavoro non sanno dove andare. Il coordinatore di Villa Sant’Ignazio arriva al cuore della questione. “La società si sta depauperando. L’impegno delle differenti politiche deve convergere nell’impegno di trovare soluzioni abitative sociali, per stare al passo con i tempi dell'accoglienza".