Per gli squali una batosta, per le aquile una beffa. Di sicuro, una decisione che non accontenta nessuno, quella di Federazione italiana basket e Lega Serie A, entrambe concordi nell’escludere Trapani Sharks dal campionato. Decisivo quanto accaduto ultime due gare di Serie A contro Bologna e Trento, entrambe perse a tavolino dai siciliani per aver schierato pochi giocatori, quasi tutti riciclati dalle giovanili. Conseguenza drammatica e palese delle difficoltà finanziarie in cui riversa la società trapanese, affossata dai debiti e dalle ripetute penalizzazioni del Tribunale Federale. Lega e Federbasket hanno deciso dunque per l’esclusione, con tanto di ammenda per 600mila euro, per “palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo”, citando il testo dell’articolo 58 del Regolamento Esecutivo Gare. Ma se Trapani piange, Trento non ride. L’esclusione ha previsto anche l’annullamento di tutte le gare disputate dagli squali nel campionato in corso. Tradotto: i punti ottenuti con Trapani saranno decurtati dalla classifica e ci sarà una retrocessione in meno a fine campionato. Aggiornata la graduatoria, Trento si ritrova fuori dalla Final Eight di Coppa Italia, a cui accedono le prime otto classificate del girone d’andata di Serie A. Una beffa atroce per le Aquile, che non potranno difendere il titolo conquistato lo scorso anno a Torino. La società di Valerio Antonini annuncia ricorso in sede giudiziaria: “Questa battaglia è appena cominciata e non ci fermeremo fino a quando non sarà ripristinata la dignità calpestata di una squadra, di una città e di un’intera regione”, si legge in una nota diffusa da Trapani. Sugli scenari futuri della vicenda aleggia un punto interrogativo. Questa sera alla BTS Arena Trento ospita i greci del Panionios Athens in Eurocup. La squadra di Cancellieri è chiamata a una grande prova di tenuta mentale: trasformare rabbia e delusione in carica agonistica. Operazione difficile ma cruciale, per ottenere punti preziosi in ottica playoff.