Un uomo di pace e di cultura che non solo evangelizzò i popoli locali, ma ne tutelò i diritti, promosse l’agricoltura e l’allevamento e tracciò mappe fondamentali di territori fino ad allora poco conosciuti. Padre Eusebio Kino, nato a Segno in Val di Non nel 1645, è stato uno dei missionari più straordinari del suo tempo: gesuita, esploratore, cartografo e difensore delle popolazioni indigene della Nuova Spagna, l’attuale Arizona, Bassa California e Sonora. A rendergli omaggio, l’Associazione Unione Famiglie Trentine all’Estero e la Fondazione Padre Eusebio Francesco Chini, che hanno promosso l’evento “Padre Kino, pioniere accanto agli indigeni”, ospitato a Trento presso la Fondazione Caritro. Tra gli ospiti, Madre Noemi Scarpa, badessa del Monastero Benedettino di Sant’Anna di Bastia Umbra, e Suor Debora Chinaglia, note anche per il programma televisivo “La cucina delle Monache”. Presente anche Monsignor Luigi Bressan, vescovo emerito di Trento, che ha ripercorso la vita e l’opera del missionario trentino. Un incontro partecipato, che ha richiamato appassionati e curiosi, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di un uomo che ha lasciato un segno profondo oltre oceano, nel nome della fede e del dialogo.