Un minuto di silenzio in tutte le scuole alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie. È quanto disposto oggi, 7 gennaio, dal Ministero dell’Istruzione per ricordare le vittime del tragico incendio di Crans-Montana, in Svizzera. Il rogo, scoppiato nella notte di San Silvestro, ha causato 40 morti, tra cui sei giovani italiani. L’iniziativa, promossa a livello nazionale e accolta anche sul territorio regionale, ha visto la partecipazione compatta delle comunità scolastiche di Trento e Bolzano. Dirigenti, docenti e studenti hanno condiviso un momento di raccoglimento, trasformando l’avvio delle lezioni in un’occasione di educazione civica e umana. Accanto al gesto simbolico, alcune scuole hanno organizzato brevi incontri di confronto in classe, per aiutare i ragazzi a elaborare quanto accaduto e riflettere sui temi della sicurezza e della responsabilità collettiva. “In questo momento di profondo dolore – ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara – il pensiero della comunità scolastica va ai ragazzi che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio vogliamo esprimere vicinanza alle famiglie e il più sentito cordoglio”. La tragedia riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei locali. In Trentino, come nel resto d’Italia, discoteche e sale da ballo sono soggette alla normativa nazionale antincendio. I controlli riguardano materiali, affollamento, vie di uscita e gestione della sicurezza, inclusa la presenza di personale formato e di impianti efficienti. Oltre ai Vigili del fuoco, opera la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Ogni anno in Trentino si svolgono circa 2.500 eventi autorizzati e controllati. Nel 2025 sono stati effettuati circa 70 controlli notturni, che hanno portato all’interruzione di eventi e all’applicazione di sanzioni amministrative.