L’ingresso sempre più precoce del digitale nella vita dei bambini ha un prezzo che spesso resta invisibile, ma che la ricerca scientifica rende ogni anno più evidente. Già nei primi anni di vita, infatti, l’esposizione agli schermi è associata a cali dell'attenzione, ritardi nel linguaggio, peggioramento del sonno e difficoltà di apprendimento. A Trento, insegnanti, educatori e genitori puntano la lente di ingrandimento sul tema: la scuola primaria di Clarina ha aperto infatti le porte per una mattinata dedicata all’uso consapevole della tecnologia. L’iniziativa, dal titolo “Insieme, Famiglia-Scuola-Comunità, verso un patto digitale” propone laboratori per i bambini di quarta e quinta elementare e momenti di confronto per gli adulti con esperti di educazione digitale e media education. L’obiettivo non è quello di rimuovere integralmente gli strumenti tecnologici ai bambini, ma anzi di aiutarli, attraverso il dialogo, a costruire un utilizzo consapevole e controllato.