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Torna la protesta dei Call Center di Dolomiti Energia

Giovedì 22 Gennaio - 12:14

Non si placa la protesta degli operatori call center di Dolomiti Energia. Riuniti in Piazza Dante su invito di Fiom Cgil, per contestare la nuova doppia gara d’appalto con cui il colosso energetico trentino intende rinnovare la gestione del servizio oggi affidato a due società diverse: Gpi per la sede di Trento, che conta 50 lavoratori call center del mercato libero, e Numero Blu per la sede di Milano, dove ci sono 20 impiegati del mercato tutelato. Nel nuovo bando di gara, lanciato a novembre scorso, Dolomiti Energia ha previsto che entro il primo anno dall’aggiudicazione, le due società subentranti si scambino il lavoro, senza vincoli nei confronti degli impiegati. Gpi gestisce il servizio di Trento applicando il contratto nazionale metalmeccanici: entro un anno passerà sotto la gestione del secondo, che invece applica il contratto delle telecomunicazioni, che conta 500 euro in meno al mese. Dolomiti Energia ha escluso la possibilità di tagli e delocalizzazioni. Rassicurazioni che non hanno convinto i sindacati. Da qui la richiesta di annullare il bando di gara e ripartire da zero. La nuova mobilitazione, spalleggiata da consiglieri provinciali democratici e autonomisti, avviene nel giorno della prima udienza sul ricorso al Tar presentato da Gpi, d’accordo con lavoratori e sindacati sulla necessità di stoppare la gara.

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