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Trentino: uso dei farmaci sotto la media nazionale

Mercoledì 21 Gennaio - 15:37

Spesa farmaceutica in crescita in Trentino anche se sotto la media nazionale, e compartecipazione economica richiesta ai cittadini più bassa d’Italia. A dirlo il Rapporto sull’uso dei farmaci per il 2024, realizzato dal Servizio politiche del farmaco e assistenza farmaceutica dell’Asuit, l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Tra le cause dell’aumento dell’uso dei farmaci l’invecchiamento della popolazione. Nel corso del 2024 il Servizio sanitario provinciale ha rimborsato sul territorio circa 1.430 dosi di medicinali al giorno ogni 1.000 abitanti. In Trentino i medicinali equivalenti prescritti sono gratis e così la quota di spesa a carico dei cittadini trentini è la più bassa in Italia, pari all’8,9% della spesa lorda, a fronte di una media nazionale del 15%. Il valore lordo pro capite della spesa farmaceutica convenzionata in Trentino si è attestato a 145 euro, circa il 12% in meno rispetto alla media nazionale. Anche la spesa per i farmaci acquistati direttamente dall’Azienda sanitaria, pari a 225 euro pro capite, risulta inferiore del 18,5% rispetto al dato italiano. In Trentino si registra invece un consumo elevato di vitamina D, superiore di circa il 30% rispetto alla media nazionale. I farmaci più utilizzati sono quelli per la prevenzione degli eventi cardiovascolari: in particolare i medicinali per l’ipertensione e lo scompenso cardiaco. Circa il 30% dei cittadini trentini ha ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici; il consumo complessivo è aumentato del 2,6% rispetto all’anno precedente. Infine negli ultimi dieci anni il consumo di psicofarmaci nei giovanissimi è più che raddoppiato, sia a livello nazionale che locale. In Trentino circa 4 minori su 1.000 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi, antipsicotici o psicostimolanti, un dato comunque inferiore alla media nazionale, pari a 6 su 1.000.

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