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Trentino-Alto Adige: 600 milioni di sconti fiscali alle famiglie

Sabato 17 Gennaio - 12:30

Negli ultimi quattro anni le famiglie del Trentino-Alto Adige hanno beneficiato di circa 600 milioni di euro di sconti fiscali, inserendosi in un quadro nazionale che ha visto una riduzione delle imposte per oltre 33 miliardi di euro a favore dei nuclei familiari. Nonostante ciò, nel 2025 la pressione fiscale complessiva è salita al 42,8 per cento, soprattutto a causa della forte crescita dell’occupazione e dell’aumento delle entrate contributive e tributarie. A dirlo la CGIA di Mestre in uno studio sul fisco italiano. Le misure introdotte dalle ultime Leggi di Bilancio – dal taglio del cuneo fiscale alla revisione degli scaglioni Irpef e all’estensione della flat tax – hanno rafforzato il reddito disponibile anche in Trentino-Alto Adige. L’aumento del gettito non è infatti riconducibile alle famiglie, bensì a un maggiore prelievo su grandi imprese, banche e assicurazioni e a modifiche normative che hanno inciso sulle società di capitali. Secondo la CGIA di Mestre il taglio del cuneo fiscale avrebbe attenuato gli effetti del fiscal drag, ossia il meccanismo automatico di aumento delle tasse, che si verifica quando i redditi nominali crescono ma non il potere d’acquisto reale, mentre le soglie e le aliquote dell’Irpef non vengono aggiornate. Il taglio del cuneo fiscale e la revisione degli scaglioni Irpef servono proprio a limitare il fiscal drag, evitando che l’inflazione si trasformi automaticamente in un aumento della pressione fiscale.

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